La Commissione Bilancio di Palazzo Montecitorio ha approvato il testo dell’emendamento sulle prestazioni di lavoro occasionale che prevede l’ingresso di due nuovi strumenti finalizzati a sostituire i voucher: si tratta del “libretto famiglia” e del “contratto di prestazione occasionale”.

Le aziende, con un numero di lavoratori subordinati a tempo indeterminato inferiore a 5, potranno stipulare un mini-contratto occasionale con una paga oraria minima di 9 euro, a cui si aggiungono i contributi a carico del datore di lavoro nella misura del 33% del compenso e il premio assicurativo contro gli infortuni.

È previsto un compenso limite di 5mila euro l’anno a singola impresa, mentre ciascun lavoratore occasionale potrà ricevere fino a 2.500 euro l’anno dallo stesso datore di lavoro, superata questa soglia, scatterà l’obbligo per il datore di assumere il lavoratore a tempo indeterminato.

Pertanto, rispetto ai vecchi voucher, è previsto un aumento del compenso orario (che sale da 7,50 a 9 euro) e della quota contributiva a carico del datore di lavoro (che passa dal 25% al 33%).

Non possono stipulare contratti di prestazioni occasionali le imprese con un numero di dipendenti superiore a 5 e quelli appartenenti al settore dell’edilizia, invece, le imprese agricole potranno stipularli solo con pensionati, studenti, disoccupati o persone che ricevono sussidi integrativi.

Almeno un’ora prima l’inizio della prestazione occasionale, l’utilizzatore, avvalendosi della piattaforma Inps o dei servizi di Contact Center messi a disposizione dall’istituto, dovrà trasmettere una comunicazione contenente i seguenti elementi:

  • i dati anagrafici del lavoratore;
  • il luogo in cui sarà svolta la prestazione lavorativa;
  • l’oggetto della prestazione;
  • la data di inizio della prestazione;
  • la durata della prestazione;
  • il compenso pattuito.

Novità anche per le famiglie che potranno pagare prestazioni occasionali (servizi di baby-sitting, lezioni private, giardinaggio, etc.) con tagliandi telematici da 10 euro l’ora, cui si sommano altri 2 euro per i contributi e l’assicurazione.

Sia per il libretto famiglia che per il contratto di prestazione occasionale, l’Inps provvede al pagamento del lavoratore entro il 15 del mese successivo a quello di svolgimento della prestazione occasionale.

Dopo il voto favorevole della Commissione Bilancio della Camera dei deputati, si attende ora l’esame del testo in aula, previsto nei prossimi giorni.