Il Consiglio dei Ministri del 20 febbraio u.s., ha approvato in via preliminare un decreto legislativo che contiene il testo organico semplificato delle tipologie contrattuali e la revisione della disciplina delle mansioni, in attuazione della delega contenuta nella L.183/2014.

Interventi principali

Il riordino prevede i seguenti interventi in sintesi:

  • l’abrogazione delle collaborazioni a progetto fin dall’entrata del decreto. I rapporti già in essere a tale data potranno proseguire fino alla loro conclusione. A partire dal 1 gennaio 2016 ai rapporti di collaborazione personali con contenuto ripetitivo ed etero-organizzati dal datore di lavoro saranno applicate le norme del lavoro subordinato;
  • l’abrogazione dei contratti di associazione in partecipazione con apporto di lavoro e del lavoro ripartito (Job Sharing);
  • la conferma del contratto a tempo determinato (con modifiche non sostanziali), del contratto di somministrazione, del contratto a chiamata, del lavoro accessorio (aumento del tetto per il lavoratore fino a 7.000 euro e nuove modalità per la tracciabilità), del contratto di apprendistato (semplificazione dell’apprendistato di primo e terzo livello), del part-time (interventi sul lavoro supplementare, clausole elastiche e flessibili, riconoscinento in caso di malattie gravi o in alternativa al congedo parentale).
  • viene inoltre prevista la possibilità di adibire il lavoratore a mansioni differenti rispetto a quella con cui è stato assunto, fino ad un livello inferiore e con mantenimento del suo trattamento economico, in presenza di processi di ristrutturazione o riorganizzazione aziendale e negli altri casi individuati dai contratti collettivi. I limiti suddetti potranno essere derogati, ai fini della conservazione del posto di lavoro, con accordo individuale in sede protetta.

Per saperne di più clicca qui