Le tre consapevolezze dell’imprenditore

Ci sono tre consapevolezze ancora poco percepite, che l’imprenditore deve acquisire per allontanarsi da giornate stressanti e faticose migliorando così la propria vita:

  1. L’imprenditore deve fare l’imprenditore;
  2. L’imprenditore deve valorizzare al massimo le persone che lavorano nella propria azienda;
  3. L’imprenditore deve circondarsi di persone valide che lo aiutino.

L’imprenditore deve fare l’imprenditore!!!…altrimenti sono guai.

Cosa vuol dire fare l’imprenditore?

Prima di rispondere a questa domanda vediamo chi è l’imprenditore. Secondo l’Enciclopedia Treccani, l’imprenditore è “chi gestisce con propri capitali un’attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o di servizi”.

Quindi,

fare l’imprenditore vuol dire gestire in modo organizzato la propria attività aziendale.

Ogni azienda possiede una serie di risorse, materiali e immateriali, e gli imprenditori devono essere consapevoli, cioè devono rendersi conto, che hanno la responsabilità di curare tutte queste risorse, per rendere ancora più forte la loro azienda.

Dobbiamo tenere conto che, come per la maggior parte delle persone, tendiamo a fare le azioni più facili per noi, a curare gli aspetti delle nostre aziende dove riusciamo meglio oltre che a svolgere le attività che più ci interessano.

E’ naturale questo, perché appunto prima di essere imprenditori siamo soprattutto persone e le persone sono pigre a causa del loro cervello.

Mi spiego meglio con un esempio, molti studi hanno dimostrato che quando una persona deve scegliere se restare sdraiata sul divano o uscire per andare a fare una corsetta, all’interno del suo cervello va in scena un vero e proprio conflitto. Ciò avviene semplicemente perché il cervello dell’uomo è programmato per scegliere ciò che risulta essere più semplice e meno dispendioso di energia.

E’ naturale che un imprenditore che ha sempre fatto l’elettricista, si trovi più a suo agio e farà meno fatica quando deve progettare e installare un impianto elettrico e può andare in crisi e fare più fatica quando deve affrontare altre tematiche come per esempio la gestione della contabilità, mettere in atto un piano commerciale oppure quando si tratta di affrontare la gestione delle risorse umane.

E comunque questi aspetti sono presenti in ogni azienda e quindi è una responsabilità dell’imprenditore affrontarli e gestirli nel migliore modo possibile per trasformarli da una fonte di stress a una risorsa per l’azienda.

A questo proposito è ormai assodato, e molte ricerche lo confermano, che

una delle risorse più importanti presenti in ogni azienda sono le persone che ci lavorano,

e appunto perché importanti devono essere gestite efficacemente.

L’imprenditore deve valorizzare al massimo le persone che lavorano nella propria azienda e deve vedere il personale come una vera e propria risorsa all’interno dell’azienda capace di determinare il successo della stessa.

Ogni imprenditore deve puntare ad avere in azienda un team di lavoro fatto da persone messe al posto giusto, a fare le cose giuste nel modo giusto e quando si riesce a fare questo si è già in vantaggio rispetto ai concorrenti che considerano il personale esclusivamente come un costo.

Per valorizzare al massimo questo vantaggio, in un mondo sempre più competitivo e veloce nei cambiamenti,

la gestione del personale deve essere attuata con metodo e non improvvisata

e avere la capacità di indicare la strada da seguire per raggiungere gli obiettivi di business focalizzandosi su alcuni aspetti fondamentali come, per esempio, un’organizzazione del personale efficiente, una diversa comunicazione interna, la capacità di motivare, l’incentivazione, ecc.

Dobbiamo tenere ben presente che, l’imprenditore anche come persona, migliorerà la propria vita aziendale e privata e potrà permettersi di scegliere come impiegare il tempo guadagnato gestendo il personale con questa consapevolezza.

Come si dice…nessuno nasce imparato, e quindi se l’imprenditore non possiede le competenze adatte per svolgere questo compito può sempre iniziare ad apprenderle, oppure affidarsi a qualche valido professionista del settore. L’importante è che la strada da percorrere la decida lui.
 
L’imprenditore deve circondarsi di persone competenti che lo aiutino e gli tolgano il peso di tante attività poco strategiche.
 
L’imprenditore deve imparare a delegare le attività quotidiane, tenendosi solo le parti che hanno un enorme valore aggiunto e che costituiscono il nucleo del lavoro imprenditoriale, che è quello di plasmare al meglio la sua azienda.
Imparare a farlo permette di incrementare il business della sua attività e a mantenere uno stato fisico e mentale ottimale, non può occuparsi di tutto in prima persona: sarebbe sottoposto a pressioni pesantissime e le incombenze potrebbero condizionare negativamente la vita privata.
 
Molti pensano che delegare vuol dire fare un passo indietro e ridurre il valore del proprio ruolo.
E’ esattamente il contrario, perché delegare vuol dire valutare le priorità e responsabilità e attribuire al nostro ruolo in azienda la massima importanza tenendoci le funzioni strategiche.
 
Imparare a delegare aiuterà l’imprenditore a coinvolgere e responsabilizzare i membri dei team di lavoro e permetterà all’imprenditore di trovare il tempo per creare migliori strategie di business in assoluta serenità.
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STP Poliani

Consulenza del lavoro, consulenza aziendale a Vittuone in provincia di Milano

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